TROPPILIBRI (ovvero le confessioni di un lettore caotico) di Nepo Doppeltec

Con l’arrivo della primavera si sprigiona una gran voglia di muoversi, di viaggiare e anche la scelta di alcune letture è strettamente legata ai programmi, o ai sogni di prossimi pellegrinaggi da turista, più o meno caotico quanto il lettore. Tanto per cominciare, all’imminente viaggio in Andalusia è legata la scelta di un poeta: per una volta non un contemporaneo … Continua a leggere

TROPPILIBRI (ovvero le confessioni di un lettore caotico) di Nepo Doppeltec

    Ad ogni fine d’anno (e relativo inizio del nuovo) la stragrande maggioranza degli umani si augura cambiamenti positivi e un mondo migliore di quello in cui vive. Qualcuno definisce tutto questo “desiderio di utopia”: un desiderio davvero difficile da realizzare. In ogni epoca storica molti hanno pensato di cambiare il mondo con la violenza delle armi; ma i risultati … Continua a leggere

TROPPILIBRI (ovvero le confessioni di un lettore caotico) di Nepo Doppeltec

Con l’arrivo dell’autunno si apre uno dei periodi più critici nel rapporto con i miei scaffali: infatti passo più ore in casa e dedico più tempo a ripensare la sistemazione e l’eventuale eliminazione di volumi superflui. Il che è sufficiente a mettermi in crisi davanti alla quantità di progetti di letture e al caos cartaceo, cui nessun uso delle nuove … Continua a leggere

TROPPILIBRI (ovvero le confessioni di un lettore caotico) di Nepo Doppeltec

Il saggista che in questo periodo ha catturato la mia incurabile curiosità è Zygmunt Bauman, anche se la sua visione complessiva del mondo non è proprio delle più allegre. Nella società liquida e globalizzata dell’era postmoderna, secondo il grande sociologo di origine ebreo-polacca, il trionfo dell’ineguaglianza e quindi dell’ingiustizia è praticamente inevitabile… Ma in un recente raccolta delle sue lettere … Continua a leggere

TROPPILIBRI (ovvero le confessioni di un lettore caotico) di Nepo Doppeltec

L’ultimo libro pubblicato da uno dei miei scrittori preferiti, Paul Auster, s’intitola Diario d’inverno: non è esattamente un romanzo, ma piuttosto un memoir, il consuntivo di un’intera esistenza, messo in moto dalla morte della madre. Un lavoro che si ricollega naturalmente al suo primo successo, L’invenzione della solitudine, scritto nel 1979 dopo la morte del padre. Stavolta non mi sembra … Continua a leggere